Generalità
••• Dal nome dell’ex funzionario politico democratico cristiano Massimiliano Cencelli, formula algebrica e matematica entrata a far parte del linguaggio politico italiano per meglio regolare la spartizione delle cariche pubbliche (Ministeri, Sottosegretariati) e quelle degli enti parastatali di stretta – in tutto o in parte – nomina politica (organi costituzionali, imprese di Stato. . . . .) in relazione al peso elettorale di ogni singolo partito o perfino corrente politica.
••• È stato lo stesso Cencelli a svelare – in una intervista oramai passata alla storia politica, rilasciata il 25 luglio del 2003 al quotidiano di ispirazione cattolica “Avvenire” – i retroscena che diedero vita al manuale in occasione del X Congresso della Democrazia Cristiana, svoltosi dal 23 al 26 novembre 1967 a Milano:
••••• “Nel 1967 Sarti, con Cossiga e Taviani,
••••• fondò al Congresso di Milano la corrente dei “pompieri”,
••••• cosiddetta perché doveva fare da ponte fra maggioranza e sinistra.
••••• Ottenemmo il 12% e c’era da decidere gli incarichi di direzione.
••••• Allora io risposi:
••••• se abbiamo il 12%, come nel consiglio di amministrazione di una società
••••• gli incarichi vengono divisi in base alle azioni possedute,
••••• lo stesso deve avvenire per gli incarichi di partito e di governo in base alle tessere.
••••• Sarti mi disse di lavorarci su.
••••• In quel modo Taviani mantenne l’Interno, Gaspari fu Sottosegretario alle Poste,
••••• Cossiga alla Difesa, Sarti al Turismo e spettacolo.
••••• La cosa divenne di pubblico dominio perché durante le crisi di governo,
••••• Sarti, che amava scherzare, rispondeva sempre ai giornalisti che volevano anticipazioni:
••••• chiedetelo a Cencelli.”
Bibliografia
••• Renato Venditti, “Il manuale Cencelli”, Editori Riuniti, Roma, 1981