Generalità
••• Dal nome del famoso hotel newyorkese, dove il 22 settembre del 1985 i ministri economici e i governatori delle banche centrali nazionali dei paesi appartenenti al Gruppo dei cinque (Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna, Giappone) stipularono il sopraccennato accordo volto a contrastare l’eccessivo e costante apprezzamento della moneta statunitense (dollaro), innanzitutto nei confronti dello yen giapponese, registrato all’inizio degli anni ’80 e che era fonte di continua preoccupazione per l’Amministrazione Ronald Reagan, costretta suo malgrado – in quanto da sempre sostenitrice di una politica economica ultraliberista – ad accettare interventi coordinati nel mercato internazionale dei cambi, con il conseguente deprezzamento della valuta statunitense, che perdurò perlomeno fino all’Accordo del Louvre del febbraio 1987. In effetti, l’azione concertata tra le economie di quel tempo si era resa necessaria a seguito delle difficoltà in cui si dibattevano le industrie statunitensi – come quella automobilistica – che risentivano della perdita di competitività concorrenziale sui mercati internazionali per effetto, appunto, della sopravvalutazione del dollaro.
••• L’Accordo del Plaza ottenne nello spazio di pochi mesi i risultati auspicati ma, d’altra parte, sancì ufficialmente il ruolo e il peso, divenuti ormai imprescindibili, dell’economia giapponese nell’ambito del sistema monetario e finanziario a livello planetario.
Voci correlate
••• Louvre, Accordo del
Bibliografia
••• James Foreman Peck, “Storia dell’economia internazionale dal 1850 a oggi”, Il Mulino Edizioni, Bologna, 1999
••• Sidney Pollard, “L’economia internazionale dal 1945 ad oggi”, Laterza Edizioni, Bari, 1999