Generalità
••• Scandalo politico scoppiato negli Stati Uniti tra il 1985 e il 1986 che coinvolse altissimi funzionari e militari dell’Amministrazione del Presidente repubblicano Ronald Reagan, accusati di aver organizzato un traffico clandestino di armi a favore dell’Iran1 – paese sul quale vigeva da anni l’embargo -, con un duplice obiettivo:
••••• migliorare i legami con un paese strategicamente chiave nella geopolitica mediorientale, favorendo altresì nel contempo la liberazione degli ostaggi americani a quel tempo in mano agli Hezbollah, un movimento politico libanese sciita da sempre legato a Teheran;
••••• finanziare – con i proventi derivanti dalla vendita di armi e contro la posizione ufficiale votata dal Congresso americano – il movimento controrivoluzionario nicaraguense dei contras, violentemente ostile al legittimo governo guidato dal movimento nazionalista e antimperialista sandinista.
••• Dopo la denuncia di un settimanale libanese che denunciò al mondo l’organizzazione dedita al traffico illegale di armi, ne scaturì un’inchiesta giornalistica esplosiva e da qui l’istituzione di una Speciale commissione d’inchiesta presieduta dal’ex Senatore repubblicano John Tower, che nello spazio di poche settimane mise in evidenza l’intreccio esistente tra diversi settori direttamente o indirettamente legati all’Amministrazione Reagan e le probabili responsabilità dell’ex direttore della CIA – e anche futuro Presidente (20 gennaio 1989 – 20 gennaio 1993) – George Herbert Walker Bush, che, sotto l’Amministrazione del Presidente democratico Carter, avrebbe strumentalmente ritardato il rilascio di ben cinquantadue ostaggi americani a Teheran (4 novembre 1979 – 20 gennaio 1981) per favorire la campagna elettorale dell’amico Reagan, fino all’insediamento presidenziale (20 gennaio 1981).
••• A conclusione dell’inchiesta, venne pubblicamente condannato l’operato della Casa Bianca, seppur non potendo fornire prove certe in merito ai finanziamenti illegali ai contras e pertanto la responsabilità diretta di Reagan, mentre vennero incriminati dall’autorità giudiziaria alcuni dei più stretti collaboratori del Presidente, come per esempio il Marine Oliver Lawrence North e il Consigliere per la sicurezza nazionale John Poindexter.
••• Nel 1992 il Presidente Bush concesse l’amnistia a tutti gli alti funzionari o ufficiali coinvolti o condannati nell’ambito dello scandalo Irangate.
Notes
••• 1. Pur essendo un paese fortemente antiamericano, l’Iran degli ayatollah – impegnato allora nella guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein, al tempo alleato del governo di Washington -, non disdegnava il materiale tecnologico militare a stelle strisce, dal momento che gran parte del suo esercito era equipaggiato con veicoli e armi di fabbricazione americana, acquistati negli anni precedenti dallo Scia Mohammed Reza Pahlevi prima della sua cacciata e fuga, avvenuta nel 1979.
Bibliografia
••• Maldwyn Allen Jones, “Storia degli Stati Uniti d’America”, Bompiani Edizioni, Milano, 2005