Generalità
••• Nel lessico politico britannico il Gabinetto ministeriale è un organo istituzionale composto dai responsabili dei maggiori dicasteri (“Secretaries of State”), dai “Ministri senza portafoglio” e da quei ministri la cui presenza viene ritenuta politicamente rilevante, rappresentando quindi nel sistema costituzionale della Gran Bretagna l’organo al quale spettano tutte le deliberazioni del potere esecutivo (Governo); e tuttavia, tale organo può anche operare e assumere decisioni in forma più ristretta (“Inner Cabinet”), distinguendosi pertanto dal “Government”, che, infatti, rappresenta un gabinetto ministeriale dalla composizione ben più numerosa, essendo costituito da quasi un centinaio di persone, tra i quali i consiglieri giuridici della Corona (“Law Officers”).
••• Se in origine il Gabinetto – dal nome di una piccola stanza utilizzata come uno studio – rappresentava sostanzialmente un mero supplemento del Consiglio Privato – un ristretto e fidato gruppo di consiglieri del sovrano -, successivamente la sua funzione è stata “riadattata” alle nuove e più complesse necessità dei tempi, come nella Prima guerra mondiale (1914-1918) durante il mandato (1916-1922) di David Lloyd George, Primo Ministro liberal progressista che, resosi ormai conto dell’importanza di processi decisionali allo stesso tempo rapidi e coordinati, istituì alcuni organi (Ufficio di Gabinetto, Segretariato) volti a garantire una miglior collegialità; d’altronde, i successivi eventi internazionali (crisi del 1929, nascita di regimi autoritari. . . .) confermarono la valenza del nuovo assetto e del nuovo ruolo del Primo Ministro, non più, infatti, solo un primus inter pares, ma un vero capo di governo provvisto di maggiori poteri, sia in termini di scelta che di rappresentanza.
Collegamenti esterni
••• http://en.wikipedia.org/wiki/cabinet_of_the_united_kingdom/