Generalità
••• A seguito della Conferenza dell’Aia del 1907 speciale posizione giuridica di una città verso la quale nel corso di una guerra viene escluso dai belligeranti, per accordo espressamente dichiarato o tacito, il compimento di atti violenti con l’obiettivo di scongiurarne la distruzione, in quanto città di particolare interesse storico e artistico o in virtù dell’alto numero di civili presenti nella popolazione, cosicché allo Stato al quale appartiene la città in questione viene riconosciuta la facoltà di dichiararla unilateralmente aperta, impegnandosi, tuttavia, di attuare tutte le condizioni previste dal diritto bellico e internazionale. Attualmente, in base dell’art 59 del Protocollo Addizionale I di Ginevra firmato l’8 giugno 1977, l’accesso del nemico nella città dichiarata “aperta” non deve incontrare alcuna forma di resistenza, giacché “aperta” vuol dire letteralmente “aperta all’occupazione da parte del nemico.”
••• In particolare, nel corso della Seconda guerra mondiale vennero dichiarate “città aperte” alcune città come Parigi, Bruxelles, Belgrado, Atene, Firenze e Roma, benché solo per la prima venne effettivamente accettata la dichiarazione di “città aperta.
Bibliografia
••• “Enciclopedia della storia universale”, De Agostini Edizioni, Novara, 1999
••• Mario Fiorillo, “Guerra e diritto”, Laterza Edizioni, Bari, 2009