Generalità
••• Garanzia propria dei membri del Parlamento italiano consistente in un complesso di tutele giuridiche e sociali e precisamente elencate dagli artt. 68 e 69 della Costituzione repubblicana, grazie alla quale il parlamentare non può essere chiamato a rispondere dei giudizi e dei voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni, e più nello specifico nessun membro del Parlamento, senza la formale e solenne autorizzazione della camera istituzionale di propria appartenenza, può essere sottoposto ad intercettazioni di qualsiasi tipo e forma (epistolari, telefoniche. . . . .) oppure a perquisizione personale o domiciliare e tanto meno privato della libertà personale e mantenuto in detenzione, tranne che in presenza di una sentenza definitiva di condanna oppure in caso di flagranza.
Art. 68 Costituzione italiana
••• “I membri del Parlamento non possono essere chiamati
••• a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
••• Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene,
••• nessun membro del Parlamento può essere sottoposto
••• a perquisizione personale o domiciliare,
••• né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale,
••• o mantenuto in detenzione,
••• salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna,
••• ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto
••• per il quale è previsto l’arresto in flagranza.
••• Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre
••• i membri del Parlamento ad intercettazione,
••• in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.”
Art. 69 Costituzione italiana
••• “I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.”
Bibliografia
••• Valerio Onida, “La Costituzione”, Il Mulino Edizioni, Bologna, 2004
••• “Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale”, Giuffrè Edizioni, Milano, 2010