Generalità
••• Uno degli avvenimenti più importanti nella storia dell’anarchismo e, più precisamente, dell’anarco-sindacalismo.
••• Svoltosi dal 24 al 31 agosto del 1907, il Congresso anarchico di Amsterdam – che vide l’adesione e la partecipazione delle personalità più in vista del libertarismo e del sindacalismo del tempo, come Luigi Fabbri, Pierre Monatte, Errico Malatesta, Emma Goldman, Rudolf Rocker, Alexander Schapiro e altri – trattò diversi argomenti: lo sviluppo del movimento anarchico, l’educazione delle masse, il ruolo dello sciopero, l’antimilitarismo e soprattutto il rapporto tra l’anarchismo e il sindacalismo. Le posizioni in merito a quest’ultimo argomento erano diverse, addirittura agli antipodi, all’interno del movimento; in particolare, si vennero a fronteggiare Pierre Monatte e Errico Malatesta, i protagonisti di un dibattito qualificato, ricco di riflessioni per tutto il movimento anarchico. Il sindacalista francese, di orientamento anarco-comunista, riteneva, infatti, che il sindacato fosse indispensabile per arrivare all’emancipazione umana e alla rivoluzione sociale; Malatesta contestò energicamente questa considerazione, sostenendo che i sindacati rappresentano certamente un mezzo importante e vitale per la buona riuscita di una rivoluzione sociale, ma di tanto in tanto finanche uno strumento di pura conservazione allorquando diventa – come nel caso delle Trade Unions statunitensi – qualcosa di corporativo, cioè propenso semplicemente alla salvaguardia dei soli interessi – o meglio privilegi – di parte, come espressamente affermato nel corso del Congresso di Amsterdam dallo stesso scrittore e anarchico italiano, secondo il quale “. . la conclusione alla quale è giunto Pierre Monatte è che il sindacalismo è di per se stesso sufficiente come mezzo per compiere la rivoluzione sociale; questa, secondo me, è una dottrina radicalmente falsa.”
••• Alla fine la contrapposizione tra queste due differenti concezioni del movimento sindacale venne superata dall’anarco-sindacalismo, cioè la corrente dell’anarchismo strettamente legata al movimento operaio e che si distingue da altri movimenti anarchici perché spesso instaura collegamenti e alleanze con altre organizzazioni concettualmente affini, seppur non anarchiche, per il raggiungimento dei propri obiettivi, ma sempre e comunque ancorata ai principi chiave dell’anarchismo.
Bibliografia
••• George Woodcock, “L’anarchia – Storia delle idee e dei movimenti libertari”, Feltrinelli Edizioni, Milano, 1966
••• Norberto Bobbio, Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino, “Il Dizionario di Politica”, UTET Edizioni, Torino, 2004