Generalità
••• Hazebrouck 1445 circa † Chateau d’Argenton 18 ottobre 1511.
••• Storico e diplomatico francese, proveniente da una famiglia nobiliare fiamminga impegnata da diverse generazioni al servizio dell’amministrazione delle Fiandre, Philippe de Commynes fu all’inizio consigliere di Carlo il Temerario, duca di Borgogna, come diplomatico a Calais (1470), in Bretagna e Castiglia (1471), ma, dopo aver tentato, senza successo, di migliorare le relazioni tra Carlo il Temerario e il Re di Francia Luigi XI, nell’agosto del 1472 passò “armi e bagagli” agli ordini di quest’ultimo, che non avrebbe mai più abbandonato, ricevendone ricchezze, onori e titoli, rendendosi molto utile alla politica, sia interna che estera, del sovrano, che lo impiegò in numerose e delicate mansioni contro il duca di Borgogna, l’Inghilterra e gli Stati italiani. Morto però Luigi XI, il Commynes cadde in disgrazia, poiché a causa della sua partecipazione alla cospirazione degli Orléans, venne arrestato e incarcerato, per ritornare poi in auge grazie al Re Carlo VIII, che lo nominò ambasciatore a Venezia, pur senza l’influenza e l’autorevolezza di un tempo.
••• Conclusa la carriera politica e diplomatica, Philippe de Commynes si ritirò a vita privata, dedicandosi alla professione di storico e dando vita a opere importanti come le sue “Memorie”, un’opera costituita da otto libri – in cui si ha una narrazione cronologica degli eventi francesi degli ultimi decenni del XV secolo –, dei quali i primi sei costituiscono la “Cronaca di Luigi XI” e gli ultimi due la “Cronaca di Carlo VIII”. In virtù di questi libri, Comynes viene considerato uno dei primi e forse più stimati storici moderni per la sua obiettività e per l’analisi profonda dei suoi personaggi, posti generalmente in relazione con gli avvenimenti politici di quel tempo e intervallati da uno studio minuzioso, quasi pedante, in merito alle cause e alle conseguenze di quegli stessi avvenimenti, in un contesto storico estremamente complesso, a metà strada tra il Medioevo e l’età moderna, caratterizzato dal graduale sgretolamento del mondo cristiano e dall’inefficacia delle soluzioni d’impeto, cioè basate sulla sola forza, come ben messo in luce dalla Guerra dei cent’anni tra francesi e inglesi.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• Georges Duby, “Storia della Francia”, Bompiani Editore, Milano, 2001