Generalità
••• Altrimenti noti come orangisti, durante la Rivoluzione inglese del 1688-1689 i guglielmiti erano i fiancheggiatori di Guglielmo III (1650†1702), già principe d’Orange-Nassau e Stadtholder delle Province Unite d’Olanda, il quale depose il Re filocattolico Giacomo II Stuart (1633†1701), costringendolo all’esilio, subito dopo la vittoria sul Boyne in Irlanda (1690) – e da qui la ripresa del termine da parte degli estremisti protestanti dell’Ulster.
••• Strenuo difensore del protestantesimo, Guglielmo III riuscì a raccogliere attorno a sé tutti coloro i quali, dapprima in Olanda e poi in Inghilterra, manifestavano timore per una ripresa del cattolicesimo in Europa, connesso all’espansionismo del Re di Francia Luigi XIV (1638†1715) e, di riflesso, l’ascendente esercitato da questi sul Giacomo II, e da qui l’offerta a Guglielmo III e alla sua consorte Maria da parte di gran parte dei Whigs e dei Tories di assumere il ruolo e le funzioni di Re d’Inghilterra – cosa avvenne dal 13 febbraio all’8 marzo 1702 -, coll’obiettivo di assicurare all’Inghilterra la tutela e la salvaguardia dell’istituzione ecclesiastica anglicana e l’entrata in guerra contro Luigi XIV e i giacomiti irlandesi e a fianco della Grande Alleanza (Inghilterra, Spagna, Sacro Romano Impero, Province Unite d’Olanda, Savoia, Svezia, Danimarca).
Bibliografia
••• Kenneth Morgan, “Storia dell’Inghilterra”, Bompiani, Milano, 2001,