Generalità
••• Espressione utilizzata da molti studiosi e esponenti del fascismo per designare tutta una serie di trasformazioni sociali e politiche – pianificate e in parte portate a termine in Italia – dal movimento fascista a partire dal fascismo delle origini (Sansepolcrismo) e dalla creazione dei Fasci di combattimento – e cioè dal 1919, ma il cui inizio attuativo viene fatto coincidere più precisamente con la Marcia su Roma (28 ottobre 1922) -, e con la quale il regime fascista prospettava una ristrutturazione radicale della società in senso corporativista – in modo tale d’assorbire l’attività economica nell’apparato burocratico statale e rimuovere la lotta di classe e l’opposizione di un proletariato, specie quello urbano, da molti anni “educato” al socialismo -, tanto che alcuni intellettuali, come Emilio Gentile, hanno parlato del fascismo come di una vera e propria “rivoluzione antropologica”, volta a costruire un nuovo tipo di umanità.
Bibliografia
••• Emilio Gentile, “Il Fascismo in tre capitoli”, Laterza Editore, Bari, 2004