Generalità
••• 1095 circa † Saint-Gilles 1131 circa.
••• Sacerdote, espulso dalla Chiesa in quanto considerato eretico per via del suo insegnamento decisamente ostile alla dottrina cattolica, secondo la sua fonte principale, Pietro il Venerabile, Pietro di Bruys girovagò quasi tutta la Francia meridionale (Delfinato, Provenza, Guascogna), predicando da allora tra le altre cose:
••••• l’invalidità del battesimo per gli infanti, dal momento che per lui solo la fede personale può condurre a Dio, e gli infanti in tenera età non possono certamente possederla al momento del battesimo;
••••• l’inutilità delle chiese, in quanto la Chiesa di Dio non deve essere costituita da pietre, bensì dall’unione dei fedeli;
••••• la negazione della transustanziazione, parola che nel linguaggio teologico cattolico indica la totale conversione durante la celebrazione eucaristica della sostanza del pane e del vino nella sostanza del corpo e del sangue di Cristo;
••••• la rimozione della croce che, simbolo della passione e strumento della morte di Cristo, non può essere in alcun modo venerata, ma semplicemente distrutta e bruciata1;
••••• il rifiuto da una parte della Bibbia e l’accettazione dall’altra dei soli Vangeli;
••••• il rigetto delle pratiche inerenti i defunti;
••••• il disprezzo per le gerarchie ecclesiastiche e da qui l’opportunità anche della violenza pur di mettere in pratica il suo insegnamento dottrinale contro gli addetti al culto.
••• E da queste idee prese forma il movimento eretico dei petrobrusiani, grazie principalmente ad un ex monaco dell’Abbazia di Cluny, Enrico di Losanna,, il quale raccolse, qualche anno dopo la morte di Pietro di Bruys, tutti i suoi insegnamenti – seppur leggermente modificati – coll’obiettivo di diffonderli in tutto il paese.
Notes
••• 1. L’abitudine reiterata di Pietro di Bruys a bruciare le croci esasperò molte popolazioni, tanto che quella del piccolo comune di Saint-Gilles lo gettò su un rogo, dove fu arso vivo.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000