Generalità
••• Cerimonia mediante la quale nel sistema feudale veniva trasmesso ad altri un dato diritto, volta principalmente a dare un feudo o un beneficio o una funzione in cambio di un attestato di giuramento vassallatico.
••• L’investitura avveniva in maniera solenne, cioè con un complesso e articolato simbolismo avente il compito di far conoscere all’esterno la relazione giuridica e politica intercorrente fra la persona, il diritto in oggetto e la trasmissione dello stesso. In particolare, è da menzionare l’investitura, l’attribuzione da parte dell’autorità politica (imperatore, re) a favore dei vescovi di responsabilità inerenti l’amministrazione pubblica – o anche di altri benefici, come le terre – al momento della loro elezione, il che suscitò dalla seconda metà del XI secolo l’intervento della Chiesa di Roma, che, ansiosa di riforme interne e di autonomia, cercò di porre un freno all’investitura laica e all’intervento imperiale nell’elezione pontificia. Conseguenza di tutto ciò fu la cosiddetta “Lotta delle investiture”, un conflitto che trascinò l’Impero e il Papato per oltre quarant’anni, a cavallo tra XI e XII secolo, accesosi soprattutto durante gli anni del pontificato di Gregorio VII, che obbligò Enrico IV, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Germania, all’umiliazione di Canossa nel 1077, e conclusosi nel 1122 a seguito del compromesso sancito dal Concordato di Worms.
Bibliografia
••• Marc Bloch, “La società feudale”, Einaudi Editore, Torino, 1984
••• Massimo Montanari, “Storia medievale”, Laterza Editore, Bari, 2006
••• Renato Bordone, Giuseppe Sergi, “Dieci secoli di Medioevo”, Einaudi Editore, Torino, 2009