Generalità
••• Jerez de los Caballeros 1475 † Acla 1° dicembre 1519.
••• Esploratore e conquistador spagnolo, scopritore del più vasto oceano del mondo, il Pacifico, era il figlio minore di una piccola famiglia nobiliare e, come in uso al tempo per i figli cadetti, fu inviato nel 1500 nelle cosiddette “Indie” a cercar fortuna al seguito di Rodrigo de Bastidas. Dopo aver trascorso alcuni anni in mare e in terra, come colono, Balboa decise di imbarcarsi con la spedizione di Diego Jimenez de Enciso, in rotta verso il Golfo del Darien, per dar origine nel 1510 alla prima vera colonia sul Continente centrale americano: Santa Maria de Antigua. Eliminato Enciso con metodi poco ortodossi, si fece proclamare capo della piccola comunità, indirizzando i conquistadores verso l’unica meta che l’assillava: la ricerca di metalli preziosi (oro, argento). A tal fine, usò nei confronti degli indigeni torture e supplizi per farli parlare e strappar loro segreti sull’oro, che egli ipotizzava si trovasse nei dintorni in grandi quantità. Accertatosi dell’esistenza di un grande mare posto oltre la catena montuosa che percorre l’istmo di Panama, predispose una grande spedizione, muovendosi con 190 spagnoli e alcune centinaia di guide indie, dal 1° al 25 settembre 1513 Balboa compì una storica attraversata dell’istmo di Panama, superando difficoltà di ogni tipo (clima umido, animali feroci, paludi. . . .). Lo sguardo dell’immenso oceano, per la prima volta contemplato da un europeo, ricompensò ampiamente lui e i pochi superstiti dei grandissimi sforzi e patimenti, subìti, denominando “Mare del Sud” – in quanto esteso a sud delle coste meridionali dell’istmo di Panama – quello che in seguito fu chiamato Oceano Pacifico e prendendone possesso in nome del Re di Spagna Ferdinando il Cattolico.
••• La straordinaria impresa gli valse il titolo di governatore del Mare del Sud, ma rimase sottoposto all’autorità del governatore di Panama e Nicaragua, Pedro Arias Davila, meglio noto come Pedrarias. Fra i due scoppiò ben presto una profonda avversione, alimentata da continui rancori e risentimenti, specie dopo che Balboa divenne il fidanzato della figlia del Pedrarias: quando Pedrarias seppe che il monarca spagnolo era in procinto di rimuoverlo dall’incarico per inidoneità pratica, ebbe timore che la deposizione di Balboa potesse essergli fatale e colse un pretesto per muovere delle gravissime accuse (disubbidienza, tradimento) al suo rivale, che, dopo un processo farsa, fu condannato a morte per decapitazione.
Bibliografia
••• Ruggero Romano, “I conquistadores: i meccanismi di una conquista coloniale”, Mursia Editore, Milano, 1974