Generalità
••• Istanbul 21 settembre 1842 † 10 febbraio 1918.
••• 34° sultano dell’Impero ottomano, dal 31 agosto 1876 al 27 aprile 1909, allorché, a seguito di una insurrezione militare promossa dal movimento noto come i Giovani Turchi, gli subentrò il fratello Mehmet V.
••• Abdulhamit II regnò in una fase assai critica per l’Impero ottomano, sconfitto militarmente dalla Russia nel 1878 e soprattutto sconvolto e dilaniato da lotte intestine, in particolare quelle delle minoranze etniche e religiose, sostenute (strumentalmente) dai maggiori paesi europei. Secondo figlio del sultano Abdul Mejid I e salito al trono a seguito della destituzione del fratello Murad V, Abdulhamit II proseguì l’opera di alcuni suoi predecessori, volta al consolidamento dell’apparato centrale, giungendo finanche a sospendere la carta costituzionale che istituiva una monarchia parlamentare – e da lui stesso concessa all’inizio del suo travagliato impero – e a servirsi in modo parossistico delle forze di polizia e di intelligence al fine di eliminare ogni forma di opposizione interna; in particolare è da menzionare il genocidio degli armeni, che, ancora sotto dominazione ottomana, richiedevano a gran voce un minimo di autonomia. Soprannominato dai suoi avversari e nemici il “Sultano rosso” o il “Sanguinario”, Abdulhamit II, pagò a caro prezzo la sua politica conservatrice, specie per l’opposizione dei Giovani Turchi, che – determinati a richiedere il ripristino della costituzione, riforme democratiche e sociali e la creazione di un esercito sul modello occidentale – riuscirono a porre fine al suo sultanato, passato alla storia come l’ultimo dai poteri assoluti e come quello che procrastinò di decenni la modernizzazione del paese turco ottomano.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• Suraiya Faroqhi, “L’Impero ottomano”, Il Mulino Editore, Bologna, 2008