Generalità
••• Sedan 11 settembre † 1611  Salzbach 27 luglio 1675.
••• Militare francese, tra i più valorosi del XVII secolo, Turenne apprese l’arte della guerra sotto la guida esperta di due suoi zii, Maurizio e Federico Enrico di Nassau, guadagnandosi presto la fiducia del potente cardinale Richelieu che lo nominò dapprima colonnello (1630) e poi maresciallo di campo (1635), divenendo da quel dato momento uno dei massimi protagonisti dell’ultima fase della Guerra dei trent’anni, distinguendosi in numerose operazioni, innnazitutto a Maubeuge (1637), nella conquista della roccaforte militare di Breisach (1638) e di Torino (1640).
••• Dopo essere stato nominato luogotenente generale (1642) e maresciallo di Francia (1643), Turenne ottenne il comando delle operazioni militari in Germania, dove si distinse per audacia, cooperando con il principe Luigi II Borbone-Condé e riportando diversi successi nei confronti delle truppe imperiali, come a Nordlingen (1645) e a Zusmarshausen (1648), che tanto peso ebbero sulla successiva pace di Westfalia del 1648.
••• Tornato in Francia carico di gloria, Turenne, dopo essersi schierato in un primo momento con il movimento di opposizione alla politica del cardinale Mazarino e una volta riconciliatosi, divenne il comandante delle armate reali, conseguendo alcune importanti vittorie sul campo contro gli spagnoli – alle quali si era unito il Condé -, prima nella battaglia di Bléneau (1652) e poi in quella delle Dune (1658), ottenendo così il definitivo perdono del Re di Francia Luigi XIV e meritandosi la nomina di maresciallo generale di Francia (1660).
••• Durante la Guerra di Devoluzione (1667-1668) – scoppiata dopo la morte del Re Filippo IV tra la Spagna e Luigi XIV, che affermava i diritti di sua moglie, cioè Maria Teresa di Spagna, alla successione delle Fiandre spagnole, e nella Guerra d’Olanda (1672-1678) – combattuta contro la Quadruplice Alleanza (Brandeburgo, Province Unite, Spagna, Sacro Romano Impero) – Turenne ebbe modo di occupare l’Alsazia e le future Fiandre francesi, ma subì anche sconfitte, come nel 1673 sul fiume Reno, allorquando venne fermato e battuto dall’esercito imperiale comandato da un altro celeberrimo uomo d’arme dell’epoca, l’italiano Raimondo Montecuccoli. L’anno dopo si riprese su Montecuccoli la rivincita nelle battaglie di Sinzheim e di Entzheim, trovando però la morte nel 1675 nella battaglia di Salzbach, colpito a morte da un proiettile.
••• Educato alla religione riformata e convertitosi al cattolicesimo nel 1668 grazie all’influenza del predicatore Jacques Bénigne Bossuet, Turenne è tuttora ritenuto uno dei migliori militari della lunga storia francese, tanto che Luigi XIV gli attribuì l’onore, seppur postumo, di essere seppellito nella bellissima abbazia barocca di Saint-Denis, laddove venivano sepolti i sovrani, mentre Napoleone Bonaparte, che ne ammirava la temerarietà, fece trasferire le sue spoglie nel complesso parigino di Saint-Louis des Invalides, luogo di sepoltura di alcuni dei massimi eroi di guerra francesi.
Bibliografia
••• “Storia moderna”, Donzelli, Roma, 1998
••• Georges Duby, “Storia della Francia”, Bompiani, Milano, 2001
••• “La storia”, UTET, Torino, 2007; De Agostini, Novara, 2007; Mondadori, Milano, 2007