Generalità
••• Immensa alluvione che, secondo il mito, avrebbe inondato e sommerso in età antichissima tutta la Terra e ucciso tutti gli uomini e gli animali, ad eccezione di una coppia di ogni specie, dalla quale avrebbero avuto origine le successive generazioni, sia umane che animali.
••• Si tratta di un mito straordinariamente radicato presso numerose popolazioni e culture, sostanzialmente in ogni parte del pianeta: dall’Oriente (sumeri, babilonesi, ebrei), all’Oceania, all’Africa occidentale, all’America centro-meridionale e alla Grecia (mito di Deucalione e Pirra), con il risultato che la diffusione su scala planetaria di un simile mitologema – e presso culture così diverse e lontane – ha suggerito, in termini allo stesso tempo razionalistici e fideistici, che possa esserci un fondamento di realtà, ovverosia che possa essersi verificato un diluvio di immani proporzioni che, per quanto certamente enfatizzato e mitizzato, sia giunto fino a noi, inizialmente attarverso la tradizione orale e successivamente ai primi scritti antichi.
••• In particolare, tra i racconti concernenti il Diluvio universale, quello contenuto nella Bibbia e quello, piuttosto simile, dei babilonesi: Dio (versione ebraica) o gli dei (versione babilonese) vollero infliggere una punizione divina al genere umano, divenuto perfido e iniquo, inviando sulla Terra un’immensa piena in seguito alla quale il mondo sarebbe stato invaso dalle acque, ponendo in tal modo fine alla vita. E tuttavia, poco prima che iniziassero le immense piogge, un uomo buono e devoto – Noè per gli ebrei, Utnapistim per i babilonesi – ricevette un ordine direttamente da Dio, o dagli dei, di costruirsi un’arca, vale a dire una grande nave, per potersi dunque salvare su di essa, con la propria famiglia e con una coppia di ogni specie animale; una volta cessate le piogge e calate le acque, tutte le creature sopravissute nell’arca vennero fatte scendere con l’obiettivo di ripopolare la Terra.
••• Pur in presenza di alcune difformità, anche gli altri racconti sono in gran parte coincidenti. Ma, ovviamente, ciò non significa che il sopraddetto Diluvio universale sia realmente capitato: ad esempio, i geologi lo escludono categoricamente e le ricerche effettuate sul monte Ararat, allo scopo di trovare i resti dell’arca di Noè, non hanno – perlomeno fino a questo momento – conseguito alcun risultato effettivamente attendibile, pertanto appare razionalmente opportuno distinguere tra mito e realtà, tra fede e ragione, nel pieno rispetto di ciascuna considerazione spirituale o scientifica. Verosimilmente, le narrazioni in relazione al Diluvio universale devono essere connesse a credenze incentrate sul valore sacro, salvifico e purificatore dell’acqua, sicché il diluvio rappresenterebbe per alcuni, metaforicamente parlando, la morte dell’Uomo, prepotente e maligno, mediante le acque, affinché possa ricevere dalle stesse una nuova vita.
Bibliografia
••• Chiara de Capoa, “Episodi e personaggi della Bibbia”, Electa Editore, Milano 2004