Generalità
••• Operazione economico-finanziaria posta essere dal giovane Stato italiano unitario negli anni compresi tra il 1862 e il 1873 con l’obiettivo di raccogliere il capitale sufficiente per finanziare il disavanzo dell’erario. In particolare, vennero messi in vendita beni per circa 200000 ettari, con un incasso di oltre 290 milioni di lire, decisamente inferiore al valore di mercato dei beni; gli acquirenti furono in gran parte dei borghesi benestanti ma sostanzialmente privi di capitali da reinvestire in un secondo tempo nelle proprietà terriere appena acquistate, con il risultato che l’operazione non fu in grado di favorire il progresso agricolo e la nascita di una moderna classe di proprietari contadini, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia.
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••• http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/v/v017.htm