Generalità
••• Guerra combattuta dal 323 a.C. al 322 a.C tra il Regno di Macedonia e una confederazione di Città-Stato greche alla cui testa si pose Atene, impaziente di riconquistare l’autonomia dopo tanti anni trascorsi sotto l’egemonia macedone.
••• L’insurrezione greca prese inizio e forma alla notizia della morte di Alessandro Magno, avvenuta l’11 giugno del 323 a.C., sotto la guida del generale Leostene e dell’oratore Iperide. Dopo essersi ribellata alla guarnigioni macedoni, Atene, con il sostegno di altre poleis greche, riuscì ad opporsi al generale Antipatro, il quale, già governante della Grecia e della Macedonia, fu costretto a rifugiarsi presso la città di Lamia, dove rimase sotto assedio per diversi mesi prima di liberarsi dall’assedio e raggiungere così la Macedonia; qualche mese dopo, Antipatro, grazie all’aiuto decisivo di un generale macedone (Cratero) già al seguito di Alessandro Magno durante la campagna militare in Asia, riportò una vittoria risolutiva contro le città greche presso Crannone, in Tessaglia, il 5 settembre del 322 a.C., determinando, oltre a tutto, la fine dell’indipendenza di Atene. Subito dopo la sconfitta, Iperide – uno dei dieci oratori greci inseriti nel famoso “Canone alessandrino” compilato nel III secolo a.C. da Ariostofane di Bisanzio e Aristarco di Samotracia – venne ucciso su ordine di Antipatro, mentre l’oratore più celebre, Demostene, preferì togliersi la vita piuttosto che rimanere sotto il giogo dei macedoni, i quali, inoltre, imposero ad Atene un regime costituzionale oligarchico e pesanti riparazioni di guerra.
Bibliografia
••• Hermann Bengston, “La storia greca”, Il Mulino Editore, Bologna, 1985