Generalità
••• Dall’album “Storia di un impiegato”, la “Canzone del maggio” – tratta da un componimento del maggio francese del 1968 scritto dalla cantante francese Dominique Grange – è forse uno dei brani più politici e di denuncia scritti dal cantautore italiano Fabrizio De Andrè, il quale, con parole argute e accorte, parla poeticamente del disinteresse sociale della gente, accusata, infatti, di non avere, nel passato come nel presente, il coraggio di schierarsi e di prendere posizione politicamente, qualunque essa fosse, e probabilmente più per ignavia che per paura. Una canzone nella quale De Andrè sostiene, quindi, la necessità di non accettare supinamente lo status quo e il pensiero dominante e di non avere paura delle novità, per quanto ignote, anche perché nessuno in società può far finta di niente, e cioè non può non farsi coinvolgere, giacché il libero arbitrio non può essere in alcun modo delegabile ad alcuno. . . . e tutto ciò espresso dal principe dei cantautori italiani senza falsi moralismi rivoluzionari e qualunquisti.
Dati e caratteri
••• Autore: Fabrizio De Andrè
••• Genere: Folk
••• Album: “Storia di un impiegato”
••• Anno di pubblicazione: 1973
••• Etichetta discografica: Produttori Associati
Testo
••• “Anche se il nostro maggio
••• ha fatto a meno del vostro coraggio
••• se la paura di guardare
••• vi ha fatto chinare il mento
••• se il fuoco ha risparmiato
••• le vostre Millecento
••• anche se voi vi credete assolti
••• siete lo stesso coinvolti.
••• E se vi siete detti
••• non sta succedendo niente,
••• le fabbriche riapriranno,
••• arresteranno qualche studente
••• convinti che fosse un gioco
••• a cui avremmo giocato poco
••• provate pure a credevi assolti
••• siete lo stesso coinvolti.
••• Anche se avete chiuso
••• le vostre porte sul nostro muso
••• la notte che le pantere
••• ci mordevano il sedere
••• lasciamoci in buonafede
••• massacrare sui marciapiedi
••• anche se ora ve ne fregate,
••• voi quella notte voi c’eravate.
••• E se nei vostri quartieri
••• tutto è rimasto come ieri,
••• senza le barricate
••• senza feriti, senza granate,
••• se avete preso per buone
••• le “verità” della televisione
••• anche se allora vi siete assolti
••• siete lo stesso coinvolti.
••• E se credete ora
••• che tutto sia come prima
••• perché avete votato ancora
••• la sicurezza, la disciplina,
••• convinti di allontanare
••• la paura di cambiare
••• verremo ancora alle vostre porte
••• e grideremo ancora più forte
••• per quanto voi vi crediate assolti
••• siete per sempre coinvolti,
••• per quanto voi vi crediate assolti
••• siete per sempre coinvolti.”
Link
••• http://www.fondazionedeandre.it/index.html