Generalità
••• Decreto emanato dall’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico I Barbarossa nel corso della Dieta di Roncaglia del 1158 e statuito poi a seguito di un provvedimento giurisdizionale rilasciato da alcuni giureconsulti bolognesi, tra i quali Bulgaro, Gosia e Ugo di Porta Ravegnana, alla presenza di 28 delegati di una quindicina di città della Lombardia.
••• Nel contesto delle lotte tra l’imperatore e i comuni medievali, in esso venivano elencati tutti i diritti regi, cioè le “iura regalie”, e tra questi si rammentino:
••••• l’imposizione e la riscossione di tributi e dazi;
••••• l’amministrazione della giustizia;
••••• il controllo delle vie di comunicazione terrestri e fluviali;
••••• l’emissione di monete;
••••• la chiamata alle armi;
••••• il diritto di muovere guerra, così come quello di impedire le “guerre private” e le unioni fra le città italiane con l’intento palese di scongiurare il verificarsi di potenziali e pericolose alleanze politiche tra i diversi comuni;
••••• il divieto di alienare le terre feudali senza l’espresso beneplacito imperiale.
••• Solo nel 1183, con la Pace di Costanza, venne meno il conflitto tra i comuni e l’imperatore, che riconobbe alla Lega lombarda una serie di concessioni e regalie in ambito amministrativo, giudiziario e politico, in cambio però di rendite e entrate regolari.
Bibliografia
••• “Storia medievale”, Donzelli, Romna, 1998
••• Antonio Padoa Schioppa, “Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all’età contemporanea”, Il Mulino, Bologna, 2007