Generalità
••• Organizzazione di Stati istituita all’indomani della Prima guerra mondiale – durante i lavori della Conferenza di pace a Parigi (18 gennaio 1919 – 20 gennaio 1920) -, il 28 aprile del 1919, avente sede a Ginevra, e poi sciolta ufficialmente il 19 aprile del 1946, in quanto dimostratasi totalmente inadeguata nel fronteggiare e risolvere le controversie internazionali di quegli anni, e in seguito avvicendata, dal 26 giugno del 1945, dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che ne rappresenta, seppur formalmente, una sua diretta e ideale continuazione.
••• Prima organizzazione intergovernativa avente come obiettivo qualificante e fondamentale quello di accrescere il benessere e la qualità della vita di tutti i popoli e soprattutto prevenire lo scoppio di nuovi conflitti e costituita grazie alla ferrea volontà del Presidente staunitense Theodor Woodrow Wilson, la Società delle Nazioni era composta soltanto dai 32 paesi vincitori della Grande guerra, più in aggiunta da 13 paesi neutrali invitati ad aderirvi e tendenzialmente aperta “a tutti gli Stati, dominions o colonie dotati di pieno autogoverno”, tant’è che in seguito altri paesi, come la Germania (1926) e l’Unione Sovietica (1933) ne fecero parte.
••• La Società delle Nazioni era dotata di un’Assemblea, rappresentata da tutti gli Stati membri, e di un Consiglio, costituito da 5 Stati permanenti, e cioè Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia e Giappone, e 4 temporanei, eletti ogni 3 anni dall’anzidetta assemblea in seduta plenaria. Ben presto, però, malgrado le aspettative riguardo l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, rivelò la sua totale inefficienza, fondamentalmente perché proprio il Congresso degli Stati Uniti, a maggioranza repubblicana, non ne ratificò l’adesione, condannando la Società delle Nazioni all’impotenza e all’inettitudine, non riuscendo, infatti, come rilevato in precedenza, ad impedire negli anni seguenti i conflitti che coinvolsero alcune delle maggiori potenze, come nel caso della guerra tra Cina e Giappone iniziata nel 1931, l’aggressione italiana all’Etiopia (1935-1936), la guerra civile spagnola (1936-1939), l’annessione tedesca dell’Austria (1938) e ancora di più la Seconda guerra mondiale (1939-1945), decretandone in tal modo il sostanziale fallimento.
Patto costitutivo della Società delle Nazioni
••• “Art. 1.
••• 1. Sono membri originari della Società delle Nazioni quelli tra i firmatari
••• i cui nomi figurano nell’Annesso al presente Patto,
••• come pure quegli Stati, analogamente menzionati nell’Annesso,
••• che avranno acceduto al presente Patto senza alcuna riserva
••• mediante una dichiarazione depositata al Segretariato
••• nei due mesi dall’entrata in vigore del Patto
••• e della quale sarà poi data notificazione agli altri Membri della Società.
••• 2. Ogni Stato, Dominion o colonia
••• che si governa liberamente e che non è menzionato nell’Annesso,
••• può diventare Membro della Società
••• qualora la sua ammissione venga dichiarata dai 2/3 dell’Assemblea,
••• purché dia garanzie effettive
••• della sua intenzione sincera di osservare i suoi impegni internazionali
••• e accetti il regolamento stabilito dalla Società
••• per quanto concerne le sue forze e i suoi armamenti militari, navali e aerei.
••• 3. Ogni membro della Società può, dopo un preavviso di due anni,
••• fuoriuscire dalla Società,
••• a condizione di aver adempiuto a quel momento
••• a tutti gli obblighi internazionali, compresi quelli del presente Patto.
••• Art. 2.
••• 1. L’azione della Società, qual è definita nel presente Patto,
••• viene esercitata mediante un’Assemblea e un Consiglio
••• assistiti da un Segretariato permanente.
••• Art. 3.
••• 1. L’Assemblea si compone dei rappresentanti dei Membri della Società.
••• 2. L’Assemblea si riunisce a epoche stabilite
••• e in qualsiasi altro momento se le circostanze lo richiedono,
••• alla sede della Società o in altro luogo che potrà esser designato.
••• 3. L’Assemblea ha conoscenza di tutte le questioni
••• che rientrano nella sfera di attività e competenza della Società
••• o che concernono la pace del mondo.
••• 4. Ogni Membro della Società non può contare più di tre rappresentanti nell’Assemblea
••• e non dispone che di un voto.
••• Art. 4.
••• 1. Il Consiglio si compone dei rappresentanti delle principali potenze alleate e associate
••• e dei rappresentanti di quattro altri Membri della Società.
••• Questi quattro Membri della Società sono designati liberamente dall’Assemblee
••• al momento che ritiene più opportuno.
••• 2. Coll’assenso della maggioranza dell’Assemblea
••• il Consiglio potrà proporre e designare altri membri della Società
••• che avranno una rappresentanza permanente nello stesso Consiglio;
••• così come potrà aumentare il numero dei membri della Società
••• che dovranno essere designati dall’Assemblea per la rappresentanza nel Consiglio.
••• 3. Il Consiglio si riunisce se le circostanze lo richiedono,
••• e perlomeno una volta all’anno,
••• alla sede della Società o in altro luogo che potrà esser designato.
••• 4. Il Consiglio conosce ogni questione
••• che rientri nella sfera dell’attività della Società
••• o concerni la pace del mondo.
••• 5. Ogni Membro della Società che non è rappresentato al Consiglio
••• viene invitato a inviarvi un rappresentante
••• allorquando una questione che l’interessi particolarmente è portata dinanzi al Consiglio.
••• 6. Ogni Membro della Società rappresentato al Consiglio
••• non dispone che di un solo voto
••• e non ha che un solo rappresentante.
••• Art. 5.
••• 1. Salvo regole contrarie del presente Patto, oppure delle clausole del Trattato,
••• le decisioni dell’Assemblea o del Consiglio
••• sono prese all’unanimità dei Membri della Società rappresentati alla riunione.
••• Art. 6.
••• 1. Il Segretariato permanente è determinato e fissato alla sede della Società,
••• comprendendo un segretario generale, i segretari e il personale necessari.
••• 2. Il primo segretario generale sarà la persona designata nell’allegato1;
••• e successivamente, il segretario generale sarà nominato dal Consiglio
••• mediante l’approvazione della maggioranza dell’Assemblea.
••• 3. I segretari e gli impiegati del segretariato
••• saranno nominati dal segretario generale mediante l’approvazione del Consiglio.
••• 4. Il segretario generale interviene a tutte le adunanze dell’Assemblea del Consiglio.
••• 5. Le spese del Segretariato sono a carico dei membri della Società.
••• Art. 7.
••• 1. La sede della Società è stabilita a Ginevra.
••• 2. Il Consiglio potrà in qualunque tempo deliberare che sia stabilita altrove.
••• 3. All’esercizio di tutte le funzioni dipendenti dalla Società,
••• oppure ad essa riguardanti, compreso il Segretariato,
••• sono ammessi ugualmente uomini e donne.
••• 4. I rappresentanti dei membri della Società e i suoi funzionari
••• godranno dei privilegi e delle immunità diplomatiche nell’esercizio del loro ufficio.
••• 5. Gli edifici e gli altri beni occupati dalla Società,
••• dai suoi funzionari o dai rappresentanti
••• che intervengono alle sue adunanze sono inviolabili.
••• Art. 8.
••• 1. I Membri della Società riconoscono che il mantenimento della pace nel mondo
••• richiede la diminuzione degli armamenti nazionali al minimo compatibile
••• con la sicurezza nazionale e con l’esecuzione degli obblighi internazionali
••• imposti da un’azione comune.
••• 2. Il Consiglio, tenendo conto della posizione geografica
••• e delle situazioni di ogni membro della Società,
••• redigerà i programmi di questa riduzione,
••• affinché i vari Governi li esaminino e provvedano.
••• 3. Tali programmi dovranno sottoporsi a riesame e revisione, almeno ogni dieci anni.
••• 4. Una volta adottati dai vari Governi,
••• i limiti degli armamenti così stabiliti
••• non potranno essere superati senza il consenso del Consiglio.
••• 5. I membri della Società concordano
••• che la fabbricazione di munizioni e armi da guerra da parte di privati
••• si presta a gravi obiezioni.
••• Il Consiglio comunicherà i modi per prevenire gli effetti perniciosi di questa fabbricazione,
••• col debito riguardo alle necessità di quei membri della Società
••• che non sono nelle condizioni di fabbricare
••• le munizioni e gli strumenti da guerra necessari alla propria salvaguardia.
••• 6. I membri della Società si impegnano ad effettuare, nei reciproci rapporti,
••• un completo e leale scambio di informazioni circa la proporzione dei loro armamenti,
••• i loro programmi militari, navali ed aeronautici,
••• e le condizioni generali delle loro industrie in quanto possano adattarsi a fini di guerra.
••• Art. 9.
••• 1. Sarà istituita una Commissione permanente per dar parere al Consiglio
••• in relazione all’attuazione dei provvedimenti di cui agli articoli 1 e 8,
••• e in generale in merito alle questioni di carattere militare, navale o aeronautico.
••• Art. 10.
••• 1. I membri della Società si impegnano a rispettare contro ogni aggressione esterna
••• l’integrità territoriale e l’indipendenza politica dei Membri della Società.
••• In caso di aggressione, o di minaccia o di pericolo di aggressione,
••• il Consiglio individua tutti gli strumenti necessari
••• per assicurare l’esecuzione di quest’obbligo.
••• Art. 11.
••••1. È espressamente dichiarato che ogni guerra o minaccia di guerra,
••• che tocchi o meno l’uno dei Membri della Società, interessa la Società intera
••• e che questa dovrà prendere qualsiasi misura
••• atta a tutelare efficacemente la pace delle Nazioni.
••• In tal caso il Segretario convoca immediatamente il Consiglio,
••• su domanda di qualsiasi Membro della Società.
••• 2. Si dichiara, inoltre, che ciascuno dei membri della Società
••• potrà in via amichevole chiamare l’attenzione dell’Assemblea o del Consiglio
••• su una qualsiasi circostanza concernente le relazioni internazionali,
••• che minacci di turbare la pace o la buona armonia fra le nazioni,
••• dalla quale la pace dipende.
••• Art. 12.
••• 1. Tutti i Membri della Società convengono che,
••• se sorge tra di essi una controversia suscettibile di provocare una rottura,
••• la sottoporranno, sia alla procedura di arbitrato o ad una regolamentazione giudiziaria,
••• sia all’esame del Consiglio.
••• Inoltre, essi convengono che mai debbono ricorrere alla guerra prima
••• di un termine di tre mesi dopo la decisione arbitrale o giudiziaria,
••• o il rapporto del Consiglio.
••• 2. Nei casi contemplati in questo articolo
••• gli arbitri dovranno pronunciare il proprio lodo entro un termine adeguato,
••• e il Consiglio dovrà fare la sua relazione
••• entro sei mesi dal giorno in cui la vertenza gli sarà stata sottoposta.
••• Art. 13.
••• 1. I membri della Società convengono che ogni volta
••• sorga tra loro una controversia che riconoscano suscettibile di soluzione arbitrale
••• e che non sia possibile comporre
••• in maniera totalmente soddisfacente nelle vie diplomatiche,
••• sottoporranno la vertenza all’arbitrato.
••• 2. Le controversie sull’esegesi di un trattato
••• o su una questione di diritto internazionale
••• o sull’esistenza di un fatto che, se provato,
••• costituirebbe violazione di un obbligo internazionale,
••• o in relazione alla misura e al carattere
••• della riparazione da pretendere per tale violazione,
••• sono comprese tra quelle generalmente suscettibili di soluzione arbitrale.
••• 3. Per l’esame di tali controversie,
••• la Corte arbitrale a cui la questione sarà deferita
••• sarà quella concordata fra le parti
••• o contemplata da una disposizione vigente tra di esse.
••• 4. I membri della Società convengono
••• di eseguire in piena buona fede il lodo che sarà deciso e stabilito
••• e di non dichiarare guerra
••• contro un membro della Società che si conformi ad esso.
••• In caso di mancata esecuzione del lodo,
••• il Consiglio presenterà tutti i provvedimenti da prendere per darvi effetto.
••• Art. 14.
••• 1. Il Consiglio elaborerà e sottoporrà ai membri della Società
••• una proposta per l’istituzione di una Corte permanente di giustizia internazionale.
••• La Corte sarà competente per conoscere e decidere
••• ogni vertenza di natura internazionale che le parti le sottopongano.
••• La Corte potrà anche esprimere un parere
••• su qualunque controversia o questione deferitale dal Consiglio o dall’Assemblea.
••• Art. 15.
••• 1. Se tra i membri della Società
••• sorgesse una controversia tale da immaginare una rottura,
••• che non sia stata sottoposta ad arbitrato nei modi predetti,
••• i membri della Società convengono di deferirla al Consiglio.
••• Ognuna delle parti in causa potrà, a questo fine,
••• notificare l’esistenza della controversia al segretario generale,
••• il quale prenderà tutti i provvedimenti necessari
••• riguardo le indagini e il completo esame di essa.
••• 2. Le parti diranno, a tal uopo, al segretario generale,
••• nel modo più sollecito possibile,
••• l’esposizione del proprio caso con l’indicazione dei fatti
••• e con tutti i documenti giustificativi
••• e il Consiglio potrà disporne subito la pubblicazione.
••• 3. Il Consiglio tenterà di giungere a una soluzione della contesa,
••• e qualora i suoi tentativi abbiano un buon risultato,
••• pubblicherà una dichiarazione che racchiuda l’indicazione dei fatti,
••• le spiegazioni relative e i termini dell’accordo, se esso lo riterrà opportuno.
••• 4. Se la contesa non è in tal modo composta,
••• il Consiglio unanimemente o a maggioranza
••• approverà e pubblicherà una relazione contenente l’esposizione dei fatti
••• e le proposte che esso stimerà più giuste e convenienti al riguardo.
••• 5. Qualunque dei membri della Società rappresentati dentro il Consiglio
••• potrà pubblicare un’esposizione dei fatti della vertenza
••• e delle proprie conclusioni rispetto ad essa.
••• 6. Qualora la relazione del Consiglio venisse approvata all’unanimità dei suoi membri,
••• diversi dai rappresentanti delle parti contendenti,
••• i membri della Società si riservano il diritto di prendere i provvedimenti
••• che stimeranno necessari per la tutela del diritto e della giustizia.
••• 7. Qualora una delle parti sostenga, e il Consiglio riconosca,
••• che la contesa ha attinenza con un argomento che, secondo il diritto internazionale,
••• sia proprio della giurisdizione interna della detta parte,
••• il Consiglio riferirà in questo senso,
••• astenendosi pertanto dal formulare qualsiasi proposta circa il componimento della contesa.
••• 8. Il Consiglio potrà, in ogni caso contemplato dal presente articolo,
••• deferire la contesa all’Assemblea;
••• dovrà farlo a richiesta dell’una oppure dell’altra parte,
••• e presentata entro quattordici giorni
••• da quello in cui la vertenza sarà stata sottoposta al Consiglio.
••• 9. In ogni caso riferito all’Assemblea,
••• tutte le disposizioni di questo articolo e dell’art. 12,
••• relativamente all’azione e alle facoltà del Consiglio,
••• si applicheranno all’azione e alle facoltà dell’Assemblea;
••• una relazione deliberata dall’Assemblea
••• con l’approvazione dei rappresentanti dei membri della Società rappresentati nel Consiglio
••• e della maggioranza degli altri membri della Società,
••• esclusi comunque i rappresentanti delle parti contendenti,
••• avrà lo stesso valore di una relazione del Consiglio approvata da tutti i membri di esso,
••• eccetto i rappresentanti delle parti contendenti.
••• Art. 16.
••• 1. Quando un Membro della Società ricorre alla guerra,
••• contrariamente agli impegni presi con gli articoli 12, 13 o 15,
••• è ipso facto considerato come avente commesso un atto di guerra
••• contro tutti gli altri Membri della Società.
••• Questi si impegnano a rompere immediatamente tutte le relazioni commerciali o finanziarie,
••• a proibire qualsiasi rapporto
••• fra i loro nazionali e quelli dello Stato in rottura di patto
••• e a far cessare ogni comunicazione finanziaria,
••• commerciale o personale fra i nazionali di questo Stato e quelli di ogni altro Stato,
••• Membro o non Membro della Società.
••• 2. Sarà in tal caso dovere del Consiglio di raccomandare ai vari Governi interessati
••• quali forze militari, navali o aeree
••• dovranno essere fornite da ciascuno dei membri della Società,
••• come contributo alle Forze Armate destinate a proteggere i patti stabiliti.
••• 3. I membri della Società convengono di prestarsi mutua assistenza
••• nei provvedimenti finanziari e economici presi a norma del presente articolo,
••• con lo scopo di attenuare le perdite e gli inconvenienti che ne risultassero,
••• di prestarsi del pari mutua assistenza per resistere contro i provvedimenti
••• diretti contro uno di essi dallo Stato violatore del patto
••• e di prendere tutti i necessari provvedimenti
••• per poter facilitare il transito attraverso il proprio territorio
••• alle forze di qualunque dei membri della Società cooperanti alla tutela dei patti stabiliti.
••• 4. Ogni membro della Società che abbia violato i patti
••• potrà esserne escluso mediante voto del Consiglio,
••• al quale partecipino tutti gli altri membri della Società in esso rappresentati.
••• Art. 17.
••• 1. In caso di controversia fra un membro della Società e uno Stato che non sia tale,
••• o fra Stati che non appartengano alla Società,
••• lo Stato o gli Stati estranei alla medesima saranno invitati ad assumere,
••• agli effetti della vertenza,
••• gli obblighi spettanti ai membri della Società
••• alle condizioni che il Consiglio stimerà opportune;
••• e in seguito all’accettazione di questo invito,
••• le disposizioni degli articoli dal 12 al 16 saranno applicabili,
••• con le modifiche che il Consiglio potrà stimare necessarie.
••• 2. Fatto questo invito, il Consiglio aprirà immediatamente un’inchiesta
••• sulle circostanze e sul merito della controversia
••• e raccomanderà quegli atti che stimerà più opportuni e efficaci.
••• 3. Qualora uno Stato invitato rifiuti di accettare, ai fini della vertenza,
••• gli obblighi spettanti ai membri della Società,
••• il Consiglio potrà prendere quegli atti e farà quelle proposte
••• che meglio servano a prevenire le ostilità
••• e a raggiungere il componimento della vertenza.
••• Art. 18.
••• 1. Ogni trattato o impegno internazionale
••• concluso in avvenire da un Membro della Società
••• dovrà essere immediatamente registrato dal Segretariato
••• e pubblicato al più presto possibile.
••• Nessuno di questi trattati o impegni internazionali
••• sarà obbligatorio prima di esser registrato.
••• Art. 19.
••• 1. L’Assemblea può di volta in volta esortare i Membri della Società
••• di esaminare i trattati divenuti inapplicabili
••• e le situazioni internazionali che potrebbero mettere in pericolo la pace nel mondo.
••• Art. 20.
••• 1. I Membri della Società riconoscono, ognuno per quanto lo concerne,
••• che il presente Patto abroga tutti gli obblighi o intese se incompatibili coi suoi termini
••• e si impegnano solennemente a non contrarne in avvenire di simili.
••• 2. Nel caso che qualcuno dei membri della Società, prima di entrare a farne parte,
••• abbia assunto obblighi dimostratisi incompatibili con le disposizioni del presente Patto,
••• avrà poi il dovere di fare subito i passi occorrenti per liberarsene.
••• Art. 21.
••• 1. Gli impegni internazionali, quali ad esempio i trattati di arbitrato,
••• e le intese regionali, come la dottrina di Monroe,
••• assicuranti il mantenimento della pace,
••• non saranno considerati incompatibili con alcuna delle disposizioni del presente Patto.
••• Art. 22.
••• 1. I principi seguenti si applicano alle colonie e territori che, in seguito alla guerra,
••• hanno cessato di essere sotto la sovranità degli Stati che li governavano precedentemente
••• e che sono abitati da popoli non ancora capaci di reggersi da sé
••• nelle condizioni piuttosto complicate del mondo d’oggi.
••• Il loro benessere e sviluppo sono una missione sacra di civiltà,
••• e conviene incorporare nel presente Patto delle garanzie per l’attuazione di tale missione.
••• 2. Il miglior metodo per attuare praticamente questo principio
••• è quello di affidare la tutela di questi popoli alle nazioni progredite
••• che, in ragione delle loro risorse, della loro esperienza o della loro posizione geografica,
••• sono meglio in grado di assumere questa responsabilità e che consentono ad accettarla
••• e eserciterebbero la tutela in qualità di mandatarie e in nome della Società.
••• 3. Il mandato varia in base al grado di sviluppo, alla situazione geografica del territorio,
••• alle sue condizioni economiche e alle altre circostanze analoghe.
••• 4. Certe comunità, già appartenenti all’Impero ottomano,
••• hanno raggiunto uno sviluppo tale che la loro esistenza come nazioni indipendenti
••• può essere riconosciuta provvisoriamente,
••• seppur a condizione che i consigli e l’aiuto di un mandatario
••• guidino la loro amministrazione fino al momento in cui saranno capaci di reggersi da soli.
••• I voti di queste comunità devono esser presi innanzitutto
••• in considerazione per la scelta del mandatario.
••• 5. Il grado di sviluppo in cui si trovano altri popoli, specie quelli dell’Africa centrale,
••• presuppone che il mandatario vi assuma l’amministrazione del territorio
••• a tali condizioni che, con la proibizione di abusi quali la tratta degli schiavi,
••• il traffico delle armi e quello dell’alcol, garantiranno la libertà di coscienza e di religione,
••• senza altre limitazioni tranne quelle che può imporre
••• il mantenimento dell’ordine pubblico e dei buoni usi e costumi,
••• l’interdizione di stabilire fortificazioni o basi militari o navali
••• e di dare agli indigeni una istruzione militare,
••• se non per la polizia o la difesa del territorio,
••• e che assicureranno parimenti agli altri Membri della Società
••• condizioni di uguaglianza per gli scambi e il commercio.
••• 6. Vi sono infine territori, quali il Sud-Ovest africano e certe isole del Pacifico australe,
••• che, come risultato della debole densità della loro popolazione,
••• della loro esigua superficie, della lontananza dai centri di civiltà,
••• della contiguità geografica al territorio del mandatario o di altre situazioni,
••• non potrebbero esser meglio amministrate che sotto le leggi del mandatario,
••• come una parte integrante del suo territorio,
••• con la riserva delle garanzie previste sopra nell’interesse della popolazione indigena.
••• 7. In ogni caso, il mandatario deve inviare al Consiglio della Società un rapporto annuale,
••• concernente i territori che gli sono affidati.
••• 8. Il grado di autorità, ingerenza e amministrazione esercitato dal mandatario
••• sarà tuttavia esplicitamente fissato dal Consiglio,
••• quando non sia stato in anticipo convenuto dai membri della Società.
••• 9. Una commissione permanente sarà costituita
••• per ricevere e esaminare i referti annuali dei mandatari
••• e dar parere al Consiglio in ogni materia relativa all’adempimento dei mandati.
••• Art. 23.
••• 1. In conformità e nei limiti delle convenzioni internazionali vigenti
••• o che saranno concluse in seguito, i membri della Società:
••••• a) Provvederanno a fissare e mantenere umane,
••••• eque condizioni di lavoro per gli uomini,
••••• le donne e i fanciulli, nel proprio paese,
••••• così come in tutti i paesi cui si estendono i loro legami di commercio e industria;
••••• e a tal fine istituiranno tutti gli organismi internazionali occorrenti;
••••• b) Si impegnano ad assicurare un giusto trattamento
••••• agli indigeni dei territori posti sotto loro giurisdizione;
••••• c) Deferiranno alla Società l’alta sorveglianza sull’esecuzione degli accordi
••••• in relazione alla tratta delle donne e dei fanciulli,
••••• al traffico dell’oppio e di altre sostanze nocive;
••••• d) Affideranno alla Società l’alta sorveglianza
••••• circa il traffico delle armi e delle munizioni
••••• con i paesi nei quali tale sorveglianza è necessaria nel comune interesse;
••••• e) Assumeranno i provvedimenti necessari
••••• per poter assicurare la libertà di transito e comunicazione
••••• e un equo trattamento al commercio dei membri della Società;
••••• a tal riguardo, saranno tenute presenti
••••• le necessità delle regioni devastate dalla guerra del 1914-1918;
••••• f) Procureranno di prendere provvedimenti di carattere internazionale
••••• per la prevenzione e la repressione delle malattie.
••• Art. 24.
••• 1. Tutti gli uffici internazionali già istituiti per mezzo di trattati generali
••• saranno sottoposti alla direzione della Società, se le parti contraenti vi consentono.
••• Tutti gli uffici internazionali della stessa specie
••• e tutte le commissioni internazionali che saranno istituite successivamente
••• per il regolamento delle materie di interesse internazionale
••• saranno posti sotto la direzione della Società.
••• 2. In ogni materia di interesse internazionale regolata da intese generali
••• che non sia però stata posta sotto la direzione di uffici o commissioni internazionali,
••• il Segretariato della Società provvederà, coll’approvazione del Consiglio
••• e in conformità al desiderio delle parti,
••• ad ottenere e distribuire ogni elemento utile di informazione,
••• e presterà ogni altra assistenza necessaria o desiderabile.
••• 3. Il Consiglio potrà inscrivere tra le spese del Segretariato
••• quelle relative a qualunque ufficio o commissione posti sotto la direzione della Società.
••• Art. 25.
••• 1. I Membri della Società convengono di incoraggiare e promuovere, previa autorizzazione,
••• l’istituzione e la cooperazione di organizzazioni volontarie della Croce Rossa,
••• aventi per scopo il miglioramento delle condizioni sanitarie, la prevenzione delle malattie
••• e infine la mitigazione delle sofferenze nel mondo.
••• Art. 26.
••• 1. Gli emendamenti al presente Patto avranno effetto
••• solo se ratificati dalla maggioranza dei membri della Società.
••• 2. Nessun emendamento vincolerà un membro della Società che dichiari di non accettarlo;
••• ma in tal caso esso cesserà di far parte della Società.”
Notes
••• 1. Allegato:
••••• Membrí fondatori della Società delle Nazioni:
••••••• Stati Uniti d’America, Belgio, Bolivia, Brasile, Impero Britannico, Canada, Australia, India, Cina, Africa del Sud, Nuova Zelanda, Cuba, Ecuador, Francia, Grecia, Guatemala, Haiti, Hedjaz, Honduras, Italia, Giappone, Liberia, Nicaragua, Panama, Perù, Portogallo, Romania, Uruguaya, Stato Serbo-Croato-Sloveno, Siam, Cecoslovacchia.
••••• Stati invitati ad aderire al Patto:
••••••• Argentina, Cile, Colombia, Danimarca, Spagna, Norvegia, Paraguay, Paesi Bassi, Persia, Salvador, Svezia, Svizzera, Venezuela.
••••• Primo segretario generale della Società delle Nazioni:
••••••• L’onorevole Sir James Eric Drummond.
Bibliografia
••• Ennio Di Nolfo, “Storia delle relazioni internazionali”, Laterza Editore, Bari, 2000
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007