Generalità
••• Espressione designante il complesso degli strumenti approntati dalle leggi di un dato Stato coll’obiettivo di rendere operativi (esecutivi) i provvedimenti adottati dai tribunali della Chiesa. In vigore negli Stati europei cattolici fin dal XIII secolo, a partire dalla seconda metà del XVIII l’istituto del braccio secolare fu abolito in gran parte degli stessi dopo il dispotismo illuminato e la Rivoluzione francese, mentre in Italia fu abrogato con la celebre Legge delle guarentigie (art. 17 L. 214/1871), approvata dal nuovo Parlamento del Regno d’Italia il 13 maggio del 1871, per essere in seguito riproposto e ripristinato dai Patti Lateranensi1 dell’11 febbraio del 1929, firmati tra il Primo Ministro Benito Mussolini e il Cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri, in base ai quali, per la prima volta dal 1861, vale a dire dall’Unità d’Italia, vennero stabilite delle regolari relazioni tra lo Stato italiano e la Santa Sede.
Notes
••• 1. L’art. 232 dispone che: “. . . . avranno senz’altro piena efficacia giuridica, anche a tutti gli effetti civili, in Italia le sentenze e i provvedimenti emanati da autorità ecclesiastiche e ufficialmente comunicati alle autorità civili, concernenti materia spirituale o disciplinare. . . .”. La stessa norma è stata poi aggiornata in base al punto 2, lett. b) del Protocollo addizionale del nuovo Concordato tra l’Italia e la Santa Sede – volto soprattutto a rimuovere il codicillo relativo al cattolicesimo quale religione di Stato in Italia -, sottoscritto l’8 febbraio del 1984, rispettivamente dal Primo MInistro Bettino Craxi e dal Segretario di Stato Agostino Casaroli, dato che deve essere sempre applicata “in armonia con i principi costituzionalmente garantiti ai cittadini italiani.”
Bibliografia
••• “Enciclopedia della storia universale”, De Agostini Editore, Novara, 1999