Generalità
••• Regione costiera della Francia atlantica nordoccidentale, la Vandea divenne protagonista tra il 1793 e il 1800 di una cruenta insurrezione popolare, da parte di una popolazione costituita principalmente da contadini conservatori, ancora legati alla tradizione cattolica, alla nobiltà e alla monarchia e pertanto ostili al nuovo regime rivoluzionario francese, del quale rigettavano alcuni suoi provvedimenti legislativi e amministrativi, come ad esempio porre gli ecclesiastici sotto il controllo dello Stato e soprattutto la coscrizione (leva) obbligatoria, ritenuta necessaria dal governo rivoluzionario per respingere le offensive dei paesi nemici e vicini.
••• In realtà, lo scontento popolare covava già da molto tempo, poiché molti dei suoi problemi non avevano trovato né risposte né tantomeno soluzioni: innalzamento della pressione fiscale, abolizione dei diritti di pascolo comune, crisi del settore tessile. . . .In un contesto del genere, con gli eserciti europei coalizzati e già pronti ad invadere il Paese, la Convenzione nazionale non poteva in alcun modo tollerare una minaccia interna grave, come quella rappresentata dalla popolazione della Vandea, e oltre a tutto in nome della reazione, della Chiesa cattolica e della monarchia1. Dopo i primi flebili successi, i ribelli, guidati dal fanatismo clericale locale e da nobili ancora leali al re, furono a più riprese sconfitti (1793: Nantes, Le Mans, Savernay); negli anni successivi, la sollevazione vandeana si infiammò ripetutamente, con il risultato che la regione fu sottoposta ad una spietata repressione, anzitutto da parte giacobina, per sedare gli ultimi focolai insurrezionali, fino alla pacificazione conseguita da Napoleone nel 1800.
••• In seguito, altre ribellioni scoppiarono nella Vandea, e tuttavia nessuna ebbe la portata, politica e simbolica, della prima (1793-1800), sicché dopo il tentativo del 1832 di restaurazione della famiglia dei Borbone – deposti dalla Rivoluzione del luglio 1830 – il movimento vandeano venne definitivamente consegnato alla storia, seppur a prezzo di terribili massacri.
Notes
••• 1. Ancora oggi con l’attivo vandeano ci si riferisce ad un qualsiasi progetto insurrezionale dalle tendenze dichiaratamente reazionarie e antiprogressiste.
Bibliografia
••• Georges Duby, “Storia della Francia”, Bompiani Editore, Milano, 2001
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007