Generalità
••• Rivista inizialmente mensile di politica e di cultura in genere strettamente correlata al PCI (Partito Comunista Italiano) e fondata nel 1944 dall’allora Segretario comunista Palmiro Togliatti, che la diresse fino alla sua morte, avvenuta nel 1964.
••• Uscita per la prima volta a Salerno nel giugno del 1944, e trasferitasi, per ragioni politiche, pochi mesi dopo a Roma, per diciotto anni la periodicità del periodico fu mensile, fino al 1962, allorquando si trasformò in un settimanale, non alterando però idealità e soprattutto funzione, in quanto rappresentò verosimilmente la rivista culturale più significativa dell’area comunista, lo strumento di progettazione e propagazione, politico e culturale, per aprire finanche in Italia le porte al socialismo, come ben evidenziato nel primo numero della rivista, in cui le linee politico-programmatiche vengono così sinteticamente presentate:
••• “Il nostro scopo principale è di fornire una guida ideologica a quel movimento comunista che, stretto alleato del movimento socialista, è parte integrante e elemento dirigente del moto di rinnovamento profondo che sempre più tende oggi a manifestarsi, affermarsi in tutti i campi della vita del nostro paese. . . .
••• Le dottrine di Marx e di Engels, di Lenin e di Stalin, devono diventare nel nostro paese patrimonio sicuro dell’avanguardia proletaria e delle avanguardie intellettuali. . . .
••• Non siamo capaci di elevare barriere artificiose oppure ipocrite tra le sfere diverse dell’attività (economica, politica, intellettuale) di una nazione. Non separiamo e non possiamo separare le idee dai fatti, il corso del pensiero dallo sviluppo dei rapporti di forza, la politica dall’economia, i singoli dalla società, l’arte dalla vita reale. . . .
••• E come la rinascita del movimento operaio è inizio e sarà, nei suoi sviluppi, fonte sicura del rinnovamento di tutto il paese, così la ripresa di un movimento di pensiero marxista non può non significare inizio di rinnovamento in tutti i campi dell’attività nostra intellettuale e culturale”.
••• Nel corso degli anni “”Rinascita” – cui cooperarono alcuni dei maggiori intellettuali italiani – ha vissuto momenti bui, innanzitutto a partire dagli anni ’80, a causa del crollo delle vendite, al punto che nell’agosto nel 1889 sospese per alcuni mesi le pubblicazioni, per riprenderle poi nel gennaio del 1990, tuttavia, malgrado una nuova numerazione e un nuovo formato, poco più di un anno dopo (18 febbraio 1991) cessò definitivamente le pubblicazioni, lasciando in molti, comunisti e non, il rimpianto per un mezzo di elaborazione e di riflessione politica e culturale che ha concorso alla crescita democratica del nostro paese, prendendo criticamente posizione su tutti i principali problemi sociali, economici e politici della nuova repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista, così come su quelli propri del panorama internazionale.
Bibliografia
••• Nello Ajello, “intellettuali e PCI, 1944-1958”, Editori Laterza, Bari, 1979
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli, Bologna, 2000
Link
••• http://www.fondazionegramsci.org/