Generalità
••• Espressione designante il radicale mutamento delle principali direttrici mercantili mondiali come diretta conseguenza della scoperta nel 1492 dell’America da parte di Cristoforo Colombo. In effetti, l’affacciarsi sulla scena commerciale del Nuovo Mondo quale indispensabile fornitore di materie prime (oro, argento, rame. . . .), così come di nuovi generi alimentari e di schiavi, ebbe una portata realmente storica – a quel tempo non ancora compresa del tutto -, in quanto comportò una serie di conseguenze destinate a produrre effetti anche nei secoli successivi, tra le quali le più rilevanti sono le seguenti:
••••• lo spostamento dell’intero baricentro economico, culturale e politico dall’Asia all’Europa, un ruolo di supremazia che avrebbe mantenuto fino alla Prima guerra mondiale;
••••• il declino strategico del Mar Mediterraneo, in quanto concepito oramai come un mercato eccessivamente ristretto;
••••• il nuovo e preminente ruolo svolto dalle città portuali localizzate nell’Atlantico europeo (Lisbona, Cadice, Siviglia, La Rochelle, Rotterdam, Anversa, Bristol), che alla lunga presero nettamente il sopravvento su quelle città portuali mediterranee (Marsiglia, Genova, Venezia) o baltiche (Lubecca) che fino ad allora avevano retto in monopolio i traffici nei mari interni;
••••• il commercio assunse dimensioni planetarie, interessando tutto il mondo conosciuto e disponendosi così nello spazio di pochi anni secondo la forma del “commercio triangolare”, vale a dire:
••••••• le materie prime e i nuovi generi alimentari dall’America all’Europa;
••••••• i manufatti dall’Europa ai mercanti arabi di schiavi africani;
••••••• gli schiavi africani verso le piantagioni americane:
••••• la diversa situazione, sia presente che futura, svolta e delineata per gli Stati coinvolti, seppur in misura diversa, dall’avvento di nuovi mercati, in quanto i Paesi che:
••••••• in un primo momento posti al centro della Rivoluzione atlantica (Portogallo, Spagna), conobbero un periodo di notevole sviluppo economico, dimostratosi però effimero e transitorio;
••••••• sfruttando al meglio le nuove prospettive del commercio internazionale, promossero delle adeguate riforme politiche e sociali al loro interno e posero le basi per un progresso tanto eccezionale quanto duraturo (Inghilterra/Gran Bretagna);
••••••• già ricchi e prosperi consolidarono, il loro ruolo mondiale (Francia) o europeo (Fiandre);
••••••• un tempo egemoni nel commercio e nella cultura, vennero ridimensionati e emarginati, divenendo così e presto terra di conquista da parte di alcune nuove e vecchie potenze (Germania, Italia);
••••• il miglioramento (relativo) delle condizioni di vita di larghi strati delle genti europee, determinato soprattutto dall’introduzione di nuovi e ignoti alimenti (patata, pomodoro, mais);
••••• le avvisaglie di contrapposizione tra le maggiori potenze (Spagna, Francia, Inghilterra), desiderose di esercitare un controllo diretto sulle materie prime, e che sfocerà molto presto nel colonialismo e nell’imperialismo e nell’imposizione coattiva all’intero pianeta dei modelli politici e culturali propri del Vecchio Continente.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• “Storia economica”, Edizione Simone Editore, Napoli, 2004
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007
Link
••• http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/r/r069.htm