Generalità
••• È il fenomeno inverso all’inflazione accertato ciclicamente in più fasi storiche, consistente di conseguenza nella diminuzione del livello generale dei prezzi e con successivo incremento del potere d’acquisto della moneta.
••• Tra le cause a base del processo deflazionistico due in particolare sono state storicamente messe in evidenza dagli economisti:
••••• il calo della domanda, ovverosia la quantità richiesta dai consumatori di un determinato  bene o servizio, come accaduto in periodi di forte contrazione demografica (XIV secolo);
••••• una politica deflattiva voluta intenzionalmente dall’autorità pubblica, incentrata anzitutto sulla riduzione della circolazione della moneta e sul livello della domanda di beni e servizi attraverso l’abbassamento dei salari, la riduzione della spesa pubblica, l’aumento delle tasse e dei tassi d’interesse, come avvenuto, almeno in parte, in Italia negli anni Venti del XX secolo su iniziativa del regime fascista, preoccupato di operare una rivalutazione della lira.
••• Pertanto, la deflazione, intesa come l’aumento del potere d’acquisto della moneta nazionale in rapporto al bene o al servizio da acquistare, è positiva se la riduzione del prezzo è dovuta all’abbondanza di offerta, o, come mettono in evidenza quasi sempre gli economisti, negativa, poiché la deflazione implica la stagnazione produttiva, per via del calo della domanda interna, producendo, come effetto domino, la crisi delle imprese produttrici dei prodotti di consumo, l’aumento della disoccupazione e più complessivamente la recessione economica.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000