Introduzione
••• Il nome assunto dalla Chiesa d’Inghilterra quando si è staccata da quella cattolica romana dopo che il Re Enrico VIII fece approvare nel 1534 una serie di provvedimenti volti a rompere le relazioni con il Papato di Roma, assumendo la carica di capo supremo della Chiesa inglese sottomettendo il clero alla al potere reale e assumendo una particolare fisionomia dottrinale e organizzativa (anglicanesimo), e comunque, nonostante la separazione dalla Chiesa cattolica e l’accettazione di alcuni princìpi propri del calvinismo, la Chiesa anglicana ha conservato molto della liturgia cattolica.
••• Come conseguenza del colonialismo britannico, la Chiesa anglicana è andata espandendosi progressivamente in una buona parte del mondo, cosicché dalla seconda metà del XIX secolo si parla non a caso di Comunione anglicana per indicare il complesso di chiese autonome, seppure collegate fra loro, aventi come sede la città di Canterbury, al cui arcivescovo viene riconosciuto unanimemente un primato su tutta la comunione degli anglicani, con il risultato che il Papato di Roma non svolge alcuna giurisdizione ecclesiastica.
Trentanove articoli di religione   
••• Messo in risalto che l’anzidetta Chiesa anglicana è tendenzialmente pluralista e composita, giacché al suo interno possono trovarsi orientamenti diversi e ogni comunità anglicana può assumere differenti forme di culto, con certuni più vicini al cattolicesimo e altri al calvinismo, il suo fondamento dottrinale, così come delle chiese affiliate che si definiscono “episcopaliane”, è contenuto nei “Trentanove articoli di religione”, pubblicati nel 1563 dalla Regina Elisabetta I e entrati a far parte del testo base dell’anglicanesimo, il “Book Common Prayer”, e il cui rispetto venne solennemente reso un obbligo giuridico dal Parlamento inglese nel 1571, e poi nel 1673, quando si stabilì che l’ossequio verso i sopraccitati articoli fosse una condizione inderogabile per svolgere una qualsiasi funzione pubblica.
••• L’origine di questi precetti deve essere ricercata nei cosiddetti “Dieci articoli” del 1534, ovvero un formulario di fede della nuova chiesa, e che facevano riferimento a tre sacramenti (battesimo, penitenza, eucarestia), tralasciando pertanto tutti gli altri e suscitando a quel tempo un notevole dibattito pubblico, anche perché poche settimane dopo, con le “Ingiunzioni reali” adottate dal Primo Ministro Thomas Cromwell, si prevedeva tra le altre cose la cancellazione di alcune feste sacre e di alcuni giorni in onore dei santi, mentre, al contrario, si dava risalto alle parole delle Sacre Scritture riguardo il valore della vita semplice dei cristiani nel tentativo di muoversi verso una direzione di tipo evangelico.
••• Più precisamente, i trentanove precetti della Chiesa anglicana sono i seguenti:
••••1. “La fede nella santa Trinità”;
••••2. “La Parola o Figlio di Dio incarnato, che divenne vero uomo”;
••••3. “La discesa di Cristo agli inferi”;
••••4. “La risurrezione di Cristo”;
••••5. “Lo Spirito Santo”;
••••6. “La sufficienza delle Sacre Scritture per la salvezza”;
••••7. “L’Antico Testamento”;
••••8. “I credi”;
••••9. “Il peccato originale o peccato con cui si nasce”;
••••10. “Il libero arbitrio”;
••••11. “La giustificazione dell’uomo”;
••••12. “Le opere buone”;
••••13. “Le opere prima della giustificazione”;
••••14. “Le opere supererogatorie”;
••••15. “Solo Cristo è senza peccato”;
••••16. “Il peccato dopo il battesimo”;
••••17. “La predestinazione e l’elezione”;
••••18. “Il conseguimento della salvezza eterna solo nel nome di Cristo”;
••••19. “La chiesa”;
••••20. “L’autorità della Chiesa”;
••••21. “L’autorità dei concili generali”;
••••22. “Il purgatorio”;
••••23. “Il ministero nella comunità cristiana”;
••••24. “La lingua usata in chiesa deve essere comprensibile”;
••••25. “I sacramenti”;
••••26. “L’indegnità dei ministri non pregiudica l’efficacia dei sacramenti”;
••••27. “Il battesimo”;
••••28. “La cena del Signore”;
••••29. “I malvagi non mangiano il corpo di Cristo nell’uso della cena del Signore”;
••••30. “Le due specie”;
••••31. “L’unica oblazione di Cristo terminata sulle croce”;
••••32. “Il matrimonio dei preti”;
••••33. “Come debbono essere evitate le persone scomunicate”;
••••34. “Le tradizioni della chiesa”;
••••35. “Le Omelie”;
••••36. “La consacrazione dei vescovi e dei ministri”;
••••37. “L’autorità dei magistrati civili”;
••••38. “La non comunione dei beni dei cristiani”;
••••39. “Il giuramento del cristiano”.
Bibliografia
••• “Storia moderna”, Donzelli Editore, Roma, 1998
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• Alessandro Massobrio, “Storia della Chiesa”, Newton & Compton Editore, Roma, 2002
••• Gino Patriarchi, “La Riforma anglicana. Storia ed evoluzione della Chiesa d’Inghilterra e della Comunione anglicana”, Claudiana Editore, Torino, 2006
••• Giovanni Filoramo, “Cristianesimo”, Laterza Editore, Bari, 2007
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007