Generalità
••• Così denominata la guerra combattuta dal 535 al 553 su volere dell’Imperatore bizantino Giustiniano I al fine di liberare l’Italia dagli ostrogoti, sull’onda di una politica militare bizantina già messa in atto e volta alla riconquista di tutti quei territori che fino al secolo precedente erano parte integrante dell’Impero romano d’Occidente.
••• La spedizione militare bizantina ebbe inizio nel 535 sotto il comando di Flavio Belisario che, dopo lo sbarco in Sicilia, risalì sollecitamente la penisola, sostenne un lungo assedio in Roma da parte del re ostrogoto Vitige, per cingere d’assedio a sua volta la capitale degli ostrogoti, Ravenna, nel 540, quando, sfiancati dal lungo combattimento, gli ostrogoti preferirono trattare con il generale Belisario, offrendogli perfino la corona reale; inizialmente, il generale bizantino finse di apprezzare la proposta ostrogota, ma, una volta entrato a Ravenna, occupò la città, facendo prigioniero lo stesso Vitige.
••• A quel punto, la guerra sembrava essersi conclusa, ma il richiamo in patria di Belisario per fronteggiare un attacco persiano consentì al nuovo re degli ostrogoti, Totila, di predisporre un’efficace controffensiva che gli valse la riconquista di buona parte delle posizioni perdute. Solo nel 543 i bizantini ripresero l’offensiva, prima con Belisario e poi con il suo successore, Narsete, riuscendo nell’intento in due battaglie decisive: nel 552 presso Guado Tadino (Umbria), nel 553 tra i monti Lattari e il Vesuvio.
••• La vicende della guerra, quasi ventennale, causò devastazioni in molte zone della penisola, lo spopolamento delle città e l’impoverimento delle tante genti italiche, ulteriormente fiaccate dalla peste e da una carestia; e di fatto, come ha ben descritto lo storico bizantino Procopio, al seguito di Belisario, le miserevoli condizioni dell’Italia di quel tempo contribuirono al crollo di quel che restava della fastosità romana, all’avvento di uno dei periodi più bui del Medioevo, anche perché la conquista bizantina si rivelò transitoria dacché pochi anni dopo, cioè nel 568, la nostra penisola divenne teatro di conquista dei longobardi, facilitati nella loro opera anche dall’irrisolutezza manifesta dell’Impero bizantino, da qualche anno orfano di Giustiniano I.
Bibliografia
••• “Storia medievale”, Manuali Donzelli, Roma, 1998
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli, Bologna, 2000
••• “La storia”, UTET, Torino, 2007; De Agostini, Novara, 2007; Mondadori, Milano, 2007