Generalità
••• Se in senso generale il termine epurazione designa l’allontanamento forzato da una carica e da una istituzione degli individui ritenuti incompetenti, non meritevoli o finanche non fidati, storicamente parlando l’epurazione è entrata a far parte dei fatti della storia contemporanea subito dopo la caduta del fascismo, allorché fu emanato un primo decreto nel dicembre 1943 dal governo presieduto da Pietro Badoglio, noto come “Defascistizzazione delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e parastatali, degli sottoposti a vigilanza o a tutela dello Stato e delle aziende private esercenti pubblici servizi o di interesse nazionale”, al quale fece seguito (13 aprile 1944) un organo ad hoc, l’Alto Commissariato per l’epurazione, per rimuovere coloro che a torto o a ragione erano coinvolti con il passato regime. In verità, le decisioni prese dalle commissioni apposite suscitarono ben presto critiche per alcune disparità di trattamento, tra piccoli e grandi funzionari compromessi con il fascismo, e per una sostanziale inefficacia delle misure adottate, in quanto vennero progressivamente attenuandosi fino alla soppressione dello stesso Alto Commissariato per l’epurazione il 6 gennaio 1946.
Bibliografia
••• “Enciclopedia della storia universale”, De Agostini Editore, Novara, 1999
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007