Generalità
••• Corpo scelto di terra (fanteria) dell’esercito ottomano, istituito nel XIV secolo per volontà del sultano Orhan, figlio del fondatore dell’Impero, Osman I, come unità di guardia del palazzo. Reclutati e arruolati attraverso la pratica del “devshirme” – e dunque dei cristiani convertiti provenienti soprattutto dall’area balcanica -, i giannizzeri si caratterizzarono per la disciplina, per il duro addestramento, per l’innovativa divisione in reggimenti, per l’armamento moderno e soprattutto per uno straordinario “spirito di corpo” – incoraggiato da un complesso variegato di bandiere e simboli -, divenendo pertanto il più importante reparto d’assalto dell’esercito e contribuendo in maniera determinante all’espansionismo territoriale turco dal XV al XVI secolo. Allo stesso tempo, proprio per la presenza a corte e per la riconosciuta reputazione militare, non di rado i giannizzeri si trovarono al centro di molti intrighi e sommosse, il che contribuì non poco al loro declino, al punto che nel 1826 il sultano Mahmud II decise lo scioglimento dello stesso corpo d’assalto, sterminando i ribelli superstiti.
Bibliografia
••• Robert Mantran, “Storia dell’Impero ottomano”, Argo, Lecce, 1999
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli, Bologna, 2000
••• “La storia”, UTET, Torino, 2007; De Agostini, Novara, 2007; Mondadori, Milano, 2007
••• Suraiya Faroqhi, “L’Impero ottomano”, Il Mulino, Bologna, 2008