Generalità
••• Movimento politico fondato nel 1906 con lo scopo di attuare riforme politiche e istituzionali atte a trasformare l’Impero ottomano, a quel tempo dispotico e del tutto incapace di evolversi, in una monarchia costituzionale sul modello occidentale, raccogliendo così l’eredità di alcuni precedenti gruppi di opposizione – coagulati anzitutto attorno ai cosiddetti “Giovani Ottomani” – alla politica ultraconservatrice posta in essere dal sovrano Abdulhamit II.
••• Costituito per la maggior parte da intellettuali reclutati presso varie associazioni segrete degli universitari progressisti, il movimento – grazie all’adesione convinta di numerosi ufficiali, ansiosi di creare un apparato militare ottomano modernamente addestrato e equipaggiato – diedero luogo al comitato detto “Unione e Progresso”, a ripristinare nel 1908 la costituzione e soprattutto a deporre nel 1909 il sultano, sostituito dal fratello, Maometto V, a loro propenso, governando in pratica assieme il Paese. Il loro potere a questo punto aumentò a dismisura, specie dopo il colpo di Stato del 1913 e l’instaurazione del regime tirannico di Ismail Enver.
••• La politica posta in essere dai Giovani Turchi fu coronata da qualche successo in merito all’opera di modernizzazione e di laicizzazione dello Stato, ma si venne a caratterizzare anche per un acceso nazionalismo, per l’inadeguatezza nel trovare una soluzione equa con i popoli ancora asserviti all’Impero ottomano – come nel caso del brutale genocidio armeno del 1915 -, per un ordinamento amministrativo se è possibile ancor più centralistico che nel passato e per una politica estera aggressiva che causò prima la guerra contro l’Italia nel 1911-1912 e poi la Prima guerra balcanica nel 1912-1913, trascinando drammaticamente il Paese a fianco della Germania nella Prima guerra mondiale dal 1914 al 1918, e ponendo di fatto le premesse per la decomposizione complessiva dello stesso nell’immediato primo guerra e per l’avvento della nuova e laica Turchia di Mustafà Kemal, conosciuto anche come “Ataturk”, che era stato, inoltre, tra i principali esponenti del movimento di cui sopra.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• “La storia”, UTET Editore, Torino, 2007; De Agostini Editore, Novara, 2007; Mondadori Editore, Milano, 2007
••• Suraiya Faroqhi, “L’Impero ottomano”, Il Mulino Editore, Bologna, 2008