Generalità
••• Un complesso di leggi consuetudinarie fatto redigere alla fine del V secolo da Clodoveo I, Re dei Franchi salii, che promulgò, per l’appunto, la “Legge salica”, o “Pactus legis saliciae”, resosi necessaria per far progredire e “istituzionalizzare” il suo popolo, al punto tale che venne estesa inizialmente a tutti i territori sotto la giurisdizione franca e successivamente, dopo la conquista di Carlo Magno, anche nell’Italia Settentrionale.
••• Sottoposta a successive compilazioni e istruzioni, convenzionalmente alla “Legge salica” viene attribuita erroneamente una disposizione cogente che in realtà non ha: e cioè il principio secondo cui dall’esclusione delle donne dalla successione dei beni allodiali – ovverosia i beni, prevalentemente in immobili, posseduti in piena e totale proprietà e dunque distinti dai feudi o dai benefici, vale a dire tutti i beni ricevuti in concessione da un sovrano, dietro prestazione di un giuramento di fedeltà allo stesso (“vassallatico”, o omaggio feudale) – scaturì, a seguito di una interpretazione tardiva (XIV secolo) e fallace, la loro completa estromissione finanche dalla successione al trono – una interdizione anacronistica e, tra l’altro, del tutto inesistente ancora oggi in molti Stati con forma di governo monarchica (dall’Olanda alla Gran Bretagna), ma storicamente vigente in altri, per esempio durante la monarchia italiana. E a proposito dell’esclusione delle donne alla successione, proprio per scongiurare questo “inconveniente”, nell’Impero asburgico venne emanata dall’Imperatore Carlo VI la “Prammatica Sanzione” (1713), cioè una legge dinastica volta a garantire la successione della figlia maggiore, Maria Teresa, nel caso in cui fosse morto privo di eredi maschi, stabilendo l’immutabilità e l’indissolubilità della successione nella monarchia asburgica – un decreto regio rispettato da tutti i territori assoggettati all’egemonia asburgica, ma contestata da alcune delle maggiori potenze europee (Prussia, Francia, Spagna), decisamente contrarie alla successione in linea femminile a favore di Maria Teresa e da qui la successiva Guerra di successione austriaca (1740-1748).
••• Considerata una delle prime e più importanti raccolte di leggi dei regni latino-germanici, oltre all’aspetto interpretativo erroneo in relazione alla successione al trono, la “Legge salica” presenta altri aspetti rilevanti giuridicamente e socialmente, disponendo per iscritto una serie di norme preesistenti e che, fino a quel dato momento, venivano comunicate e tramandate semplicemente per via orale. In termini generali, gli articoli prevedevano per gli uomini liberi una pena in denaro, nel momento in cui per i non liberi era prevista una punizione corporale (fustigazione) e, seppur raramente, la morte; inoltre, la pena comminata variava a seconda della persona danneggiata, poiché, ad esempio, per l’omicidio di un non franco o di un romano veniva inflitta una pena pecuniaria di 67,5 scellini, mentre per l’assassinio di un franco libero ne occorrevano 200.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli, Bologna, 2000
••• “La storia”, UTET, Torino, 2007; De Agostini, Novara, 2007; Mondadori, Milano, 2007
••• “Storia del diritto medievale e moderno”, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli, 2010