Generalità
••• Altrimenti nota come “piccola guerra”, è un termine coniato per la prima volta nel corso delle guerre napoleoniche per designare la fiera resistenza spagnola antifrancese (1808-1814), incentrata non allo scontro militare diretto, ma ad azioni fulminee e improvvise di sabotaggio poste in essere da bande armate irregolari o da unità regolari ben addestrate e disciplinate, attuata in un territorio invaso dal nemico e volta quindi a contrastarne le manovre militari, ostacolandone le provviste alimentari, squassarne le basi, danneggiarne la capacità bellica, eliminarne i membri più influenti. . .
••• Ineluttabilmente, la guerriglia è diventata nel tempo una forma particolare di lotta armata strettamente correlata alla lunga durata e all’aiuto deciso e consapevole della popolazione, attuata fin dall’età antica, per assumere un ruolo crescente in età contemporanea, soprattutto per effetto dell’aumento della partecipazione delle popolazioni civili, come ad esempio nel caso già citato della resistenza antifrancese in Spagna (1808-1814), o in Russia (1812), o ancora della lotta armata boera nei confronti dei britannici durante la Guerra anglo-boera (1899-1902), delle tribù libiche contro gli italiani (1912-1913), del movimento indipendentista irlandese prima e dopo la nascita ufficiale e storica dell’Irlanda (1922) ecc., fino al secondo conflitto mondiale, nel momento in cui la guerriglia fu adottata da gran parte dei movimenti di resistenza contro gli eserciti di occupazione nazifascisti in Europa e in Asia, e soprattutto immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, allorquando la “piccola guerra” divenne l’aspetto bellico decisivo per le organizzazioni di liberazione nazionale, per lo più di indirizzo socialista e comunista, vittoriose in Indocina, Algeria, Cuba, Angola, Mozambico e Vietnam, e prese poi come archetipo anche da alcune organzizzazioni terroristiche rosse in Germania (“Baader-Meinhof”) e in Italia (“Brigate Rosse”), continuando ad essere praticata, più o meno con successo, in altre zone (Irlanda del Nord, Palestina, Afghanistan, Spagna, Cecenia, Iraq, Kurdistan. . . . . .), anche sotto la spinta di numerose analisi teoriche e speculative avanzate per esempio da Mao Zedong, Ernesto Che Guevara, Ho Chi Minh e Camillo Torres Restrepo.
Bibliografia
••• Ernesto Che Guevara, “La guerra di guerriglia”, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003

••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli, Bologna, 2000