Generalità
••• Dal termine franco “ban”, e cioè “comando”, durante l’Alto Medioevo – il periodo compreso, seppur per convenzione, dalla fine dell’Impero romano d’Occidente nel 476 all’anno 1000 circa – specificava nel diritto feudale medievale la facoltà del detentore di una sovranità di emettere prescrizioni e divieti, ai quali i sudditi dovevano conformarsi, pena il pagamento di sanzioni più o meno onerose.
••• In principio spettante soltanto ai delegati dal sovrano (conti, marchesi, duchi), si estese poi ai signori locali che in genere non avevano ricevuto un’investitura dall’alto, essendosi imposti infatti mediante la forza militare o assicurando la difesa delle popolazioni locali dalle frequenti scorribande esterne. In questo modo, pertanto, si venne a costituire la “signoria bannale”, attraverso la quale il signore locale disponeva di importanti poteri, quali per esempio:
•••• amministrare l’alta giustizia;
•••• prescrivere sanzioni;
•••• disporre corvèes;
••••chiamare” alle armi (“eribanno”);
•••• imporre l’utilizzo di tutte le risorse naturali presenti in un territorio (legnami, acque. . .), così come delle installazioni di pubblica utilità (mulini, forni, opifici. . .).
••• Dal Basso Medioevo in poi – il periodo compreso convenzionalmente tra l’anno 1000 circa e la scoperta e la conquista dell’America nel 1492 – il banno finì di fatto per esaurirsi a causa dell’avvento dei primissimi Stati nazionali, specialmente in Francia, dove l’abolizione definitiva del sistema bannale (4 agosto 1789) viene comunemente considerata come una tappa miliare della Rivoluzione francese.
Bibliografia
••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000
••• Renato Bordone, Giuseppe Sergi, “Dieci secoli di Medioevo”, Einaudi Editore, Torino, 2000
Link
••• http://www.pbmstoria.it/dizionario