Generalità
••• Mitica figura già presente presso le culture etrusca e greca, nell’antica Roma l’augure era il sacerdote che interpretava la volontà divina a seguito dell’osservazione di fenomeni naturali quali ad esempio il volo e il comportamento degli animali di cielo e di terra per comprendere il giudizio riguardo l’agire umano, relativamente al pubblico (“auguria publica”) e al privato (“auguria privata”); in sostanza, tutte le attività politiche e sociali più rilevanti, dalla guerra alla pace e all’amministrazione pubblica, venivano poste in essere solamente nel caso in cui l’augurio del sacerdote fosse risultato favorevole.
Bibliografia
••• Jean Bayet, “La religione romana”, Boringhieri Editore, Torino, 1959

••• Massimo L. Salvadori, “Enciclopedia storica”, Zanichelli Editore, Bologna, 2000